Amor, ch'a nullo amato amar perdona Questa non mi è mai andata giù. Perchè non è vero, è evidente. Solo che visto che l'ha scritto Dante, non si può dire niente. Dante era un egocentrico e un paranoico. Solo che non si può dire, nemmeno per scherzo. A me la Divina Commedia non dispiace nemmeno. L'idea è geniale. Prendi tutti i politici, i preti, gli uomini e le donne che conosci e, a seconda dei loro meriti e dei loro peccati, li cacci un po' in Paradiso a spassarsela e un po' all'Inferno, a soffrire per l'eternità. Fino a prova contraria, un'operazione del genere dovrebbe essere concessa solo a Dio. Se invece è un uomo a farlo, non è peccare di superbia? Dante si giustifica dicendo che a ispirarlo è stata una donna, per la quale si era preso una sbandata devastante qualche anno prima, Beatrice. Anche se poi lui non ha sposato Beatrice. Si è sposato con tale Gemma Donati, da cui ha avuto anche dei figli. Nessuno si è mai chiesto come deve essersi sentita la signora Alighieri quando è uscita la Divina Commedia? Amor, ch'a nullo amato amar perdona Il senso del verso è: se tu ami qualcuno, a un certo punto quello ti ricambia. Bene, sono pronta a studiare Dante e a scoprire il suo pensiero, ma se dice delle evidenti idiozie, bisognerebbe parlarne. Amor, che a |
